XII – 28/12/2012

Ecco a voi l’ultimissimissima puntata dell’anno!
Per l’occasione le nostre SerrahJ. ed E(mily)MC hanno selezionato il loro BestOf 2012. Imperdibbile amici Sherpas!

Per scaricare la puntata,con le canzoni complete clicca QUI!

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XI – 21/12/2012

Tanta musica nella nuova puntata, perché torniamo ad occuparci delle band nostrane!

Ospiti in studio gli Absolut Red, che ci hanno fatto ascoltare in anteprima il loro primo album! Ma vediamo come si descrivono loro:

“Forse non siamo abbastanza maturi, abbastanza pronti o convinti di diffondere qualcosa. Noi suoniamo.

Per questo e “non per altro rio” abbiamo deciso di chiuderci insieme in una sala prove.
La prima volta è stata alle porte di uscita di una noiosa estate, senza mondiali e senza europei che la decorassero.
Congedati, quindi, da serate in cui saremmo stati obbligati a sbrigliare il nostro razzismo
e a liberare il nostro falso nazionalismo, abbiamo iniziato piuttosto velocemente, preparando repertori con un iPod in mano e i piedi immersi in una piscina. Senza accorgercene, eravamo già su un piccolo palco a rompere corde, ad andare fuori tempo e a mettere a frutto qualche nottata passata a provare, chiusi in un centro giovanile, tra collassi, viaggiatori tedeschi e qualcos’altro.
Così tutto ha avuto inizio: compravamo dischi, li ascoltavamo e li copiavamo. Scimmiottavamo le mosse di tutti quei ragazzetti anglosassoni (o giù di lì) che, con quelle loro giacchette e con tutto il loro meraviglioso aplomb riuscivano a svegliarci da un torpore quasi fastidioso.
E inesorabilmente trascorrevamo il confino nella noiosa Sasso Marconi: cupa, vecchia, triste e all’apparenza insignificante ma in fin dei conti teatro di tutta la nostra storia.
Tra litigi, abbandoni, felicità e soddisfazioni, abbiamo iniziato a scrivere. Lentamente e disastrosamente, questo è certo. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo in inglese perché odiamo l’unica criptica possibilità di comporre in italiano, cadendo in fiumi di orrende sinestesie, che ci farebbero solo lacrimare gli occhi dall’imbarazzo.

“La musica è un rumore che per mezz’oretta può divertire, ma se dura di più stanca chiunque, benché oggi nessuno si arrischi di confermarlo”.
Così Voltaire ci accompagna con la sua prosa, terribile, cinica forse, ma straordinariamente terapeutica: lo è per noi che ci occupiamo solo di suonare, come dicevamo. Di riuscirci con i piedi cementificati a terra, provando, per lo meno, ad allietare quei trenta famigerati minuti.”

Insomma gli ingredienti ci sono tutti, non vi resta che riascoltare la puntata!!